Soffri di gastrite?

Non sempre i farmaci fanno bene?

Chi di noi, almeno una volta nella vita, non ha avuto un bruciore allo stomaco dovuto magari ad un pasto abbondante?!
C’è chi però con questo sintomo ci convive e, correndo ai ripari, dopo essere stato dal medico di famiglia, comincia ad assumere dei farmaci. Questi farmaci sono conosciuti come IPP (inibitori della pompa protonica) e da molti anni sono i farmaci più prescritti dai medici per alleviare questo fastidioso sintomo.
[Per chi si sta chiedendo cosa siano gli inibitori della pompa protonica (impropriamente noti anche come Prazoli): sono un gruppo di molecole la cui azione principale è una pronunciata riduzione di lunga durata (dalle 18 alle 24 ore) dell'acidità dei succhi gastrici].

Chi soffre di gastrite potrebbe anche essere affetto da un’infezione dovuta ad un dispettoso batterio chiamato Helicobacter Pylori, che aumenta il rischio di cancro allo stomaco. Questo batterio può essere curato con terapia di farmaci IPP più cura antibiotica della durata di 7-10gg. Per sapere se abbiamo questo fastidioso inquilino nel nostro stomaco si può eseguire una gastroscopia o, più di recente, ci si può sottoporre al “Test del Respiro”.

Dopo aver parlato di inibitori e di Helicobacter veniamo al nocciolo della questione: recentemente sulla prestigiosa rivista GUT é stato pubblicato un lavoro che dimostra come l’uso inappropriato di questi farmaci aumenti il rischio di cancro allo stomaco. C’è da dire che lo studio è stato effettuato solo su popolazione cinese, notoriamente più a rischio di cancro allo stomaco per motivi genetici, ma i dati ci fanno comunque fare delle riflessioni: questi farmaci sono sicuramente utili per la riduzione del’atrofia gastrica e per l’eliminazione dell’Helicobacter Pylori, ma assunti in maniera costante e prolungata negli anni aumentano il rischio di avere un cancro dello stomaco. Il consiglio é di assumere i farmaci per il tempo necessario ad eradicare il batterio e, meglio ancora, rifare una gastroscopia di controllo (o Test del Respiro) per valutare l’effettiva avvenuta eliminazione del batterio.

A questo punto rimangono un po’ di interrogativi: “E se io non ho l’Helicobacter?”, “Se non voglio fare la gastroscopia perché ho paura?”, “E se dopo un po’ mi torna la gastrite?”

Ci sono norme comportamentali che ognuno di noi, a parte i rari casi di recidiva dell’infezione da Helicobacter Pylori, può seguire: 
- Se sei in sovrappeso prova a togliere qualche chilo in eccesso. Il grasso accumulato a livello addominale disloca lo stomaco e ne altera il funzionamento.
- Quando finisci un pasto non buttarti subito sul divano, davanti alla tv, prendi in considerazione di fare due passi per digerire meglio.
- Ricorda che una delle cause più frequenti di gastrite è il fumo di sigaretta, dunque smetti di fumare.
- Non mangiare pesante! Evita cibi piccanti o molti lavorati, fritture o sughi della nonna che comincia a cucinare alle 8 del mattino.

Ricorda che è soprattutto la durata dell’assunzione di questi farmaci a fare la differenza. Il rischio di ammalarsi di cancro dello stomaco é stato 5 volte più alto per un anno di trattamento, 6 volte per due anni e 8 volte per trattamenti di durata maggiore a tre anni.

 

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