La procreazione assistita fa venire il cancro?

Arriva un momento in cui l’amore tra due persone sente il bisogno di farsi 3, un momento in cui guardi negli occhi la persona che ami e cominci a immaginare un pargoletto che gattona per casa e ha quegli stessi occhi lì.
Per alcune coppie quel momento potrebbe essere un percorso in salita, la scoperta di un problema, analisi, esami che possano dar risposte valide per far diventare quel desiderio realtà. Ci sono casi in cui le scelte da fare sono ancora più importanti ed una di queste si chiama Procreazione Assistita.
La procreazione assistita è uno strumento medico per favorire la soluzione di problemi derivanti dalla infertilità (incapacità per la donna di portare a termine una gravidanza) e dalla sterilità (incapacità dell'uomo e/o della donna di contribuire al concepimento) quando non vi siano altri rimedi per rimuoverne le cause.

Poiché si tratta in ogni caso di stimolazioni ormonali, questa scelta crea comunque preoccupazioni e una serie di interrogativi. Uno di questi è legato alla paura che queste “manipolazioni” portino nel tempo a contrarre delle malattie, cancro compreso.

Un recente studio pubblicato online dal BMJ (British Medical Journal) fa chiarezza su questo punto.
Sono stati analizzati i dati relativi all’insorgenza di cancro di 250 mila donne provenienti dai registri relativi a casi di procreazioni assistita. Le donne che hanno ricevuto questo tipo di trattamenti, come ad esempio la Fecondazione in Vitro, non hanno riscontrato alcun incremento del rischio di ammalarsi di tumore all’utero o alla mammella.

Questo tipo di percorso è una scelta personale molto importante, ma speriamo di aver sciolto almeno uno dei tanti nodi che possono togliere il sonno a chi sta per prendere questa decisione.

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